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Rinnovare il software.

Il programma che usate funziona ancora, ma ogni modifica costa fatica, chi lo conosceva non c’è più oppure la tecnologia su cui gira invecchia. Si rinnova un pezzo alla volta, cominciando da quello che pesa di più.

La convivenza, fase per fase Schema generico: le fasi reali dipendono dal software e dai suoi dati.
FaseIl vecchioIl nuovoChe cosa si verifica
AnalisiIn uso, invariatoNon esiste ancoraChe cosa si usa davvero e che cosa dipende da che cosa
Primo modulo in paralleloIn usoLegge i dati, si provaIl nuovo dà gli stessi risultati del vecchio sui casi veri
Passaggio del moduloResta consultabileDiventa quello in usoDati riconciliati e piano di ritorno pronto
Moduli successiviSi restringeSi estendeOgni fase è accettata da chi la usa
Chiusura del vecchioSpento per quel perimetroUnico in usoNessuno lo usa più, dati storici in archivio

Il problema, come si riconosce

Un software invecchiato raramente si rompe tutto insieme. Diventa costoso da toccare, e nessuno osa più cambiarlo.

Una modifica piccola ne rompe un’altra
Ogni intervento richiede prudenza e prove a mano, perché non si sa che cosa tocca.
La conoscenza sta in una persona
Le spiegazioni sono a voce, la documentazione manca, i sorgenti sono in mano a un fornitore o a un ex collaboratore.
I dati restano chiusi nel programma
Per averli fuori servono esportazioni manuali o richieste al fornitore.

Interventi possibili

Per ogni parte del software si sceglie fra tre strade: tenerla com’è, ristrutturarla, sostituirla.

Analisi dell’esistente
Lettura del codice, dei dati e dell’uso reale: che cosa si usa davvero, che cosa dipende da che cosa, dove sono i rischi.
Priorità
Si comincia dalla parte che frena di più o che rischia di più, anche se non è la più facile da rifare.
Migrazione dei dati
Mappatura dei campi, importazioni di prova e riconciliazione con l’origine, prima del passaggio.
Convivenza
Per un periodo vecchio e nuovo lavorano insieme, con una sola fonte per ciascun dato.

Un caso immaginato

Per chi è

Per aziende che hanno un software già in uso e di cui hanno bisogno: un gestionale interno, un programma di settore, un’applicazione scritta anni fa. Per chi non può permettersi di ricominciare da zero e vuole sapere che cosa si rifà, che cosa si tiene e in che ordine.

Domande frequenti

Conviene rifare da zero o rinnovare un pezzo alla volta?

Dipende da che cosa c’è da salvare. Con dati e regole di lavoro che funzionano, un rinnovo per fasi riduce il rischio e permette di vedere i risultati presto. Se la base è irrecuperabile, la sostituzione completa è più onesta; l’analisi serve a deciderlo.

Il lavoro si ferma durante il passaggio?

Il piano cerca di ridurre le interruzioni, ma un passaggio può richiedere un fermo breve. Non si promette l’assenza di interruzioni: si dichiara prima dove ci possono essere e come si gestiscono.

Non abbiamo i sorgenti. Si può fare qualcosa?

Sì, partendo dai dati e dal comportamento che si osserva. L’analisi richiede più lavoro e il perimetro si stima con più cautela; il progetto resta possibile.

Quanto tempo e quanto costa?

Non si può dire prima dell’analisi. L’analisi è il primo passo proprio per dare, dopo, una stima fondata su ciò che esiste davvero.

Su appuntamento.

Raccontateci cosa vi serve. Prima ci si conosce; poi, se è il caso, si comincia.

Raccontateci il progetto

Torino.